benvenuti nel sito del nucleo comunista internazionalista
Come dice lo stesso nome che ci diamo, siamo un piccolo gruppo, un “nucleo”, che rivendica a sé (e non “per sé”, ma per l’insieme del movimento sociale e politico di emancipazione dal capitalismo) la qualifica di comunismo nel senso marxista del termine

nucleo comunista internazionalista





UN GRANDE REGALO PROPAGANDISTICO ALLA PUNTA DI LANCIA DELL'IMPERIALISMO OCCIDENTALE

Riceviamo, condividiamo e pubblichiamo un intervento del Comitato permanente contro le guerre e il razzismo di Marghera in occasione del presidio organizzato dal Comitato del Nord Est Fermiamo le ruote dell'occupazione, per protestare contro la partenza del Giro d'Italia 2018 da Israele.  >> 



NUOVO ATTACCO ALLA SIRIA... E TRAMITE ESSA...

Il bombardamento aereo sulla Siria del 14 aprile è un’ulteriore passo nel confronto tra “fronte atlantista” e “asse della resistenza” con la Russia in testa. Mai come in questa occasione si è andati tanto vicino al confronto militare diretto, sventato mirabilmente dalla potenza delle armi e dalla diplomazia russe.  >> 





ECCIDIO ISRAELIANO IN OCCASIONE DELLA GRANDE MARCIA DEL RITORNO NEL GIORNO DELLA TERRA

Con ira contro l’ennesimo odioso crimine perpetrato dalla punta di lancia dell'imperialismo occidentale in Medio Oriente abbiamo appreso dell'eccidio compiuto dall'esercito israeliano in occasione della Grande Marcia del Ritorno nel Giorno della Terra, 30 marzo, anniversario di un altro eccidio compiuto dagli Israeliani in quella data nel 1976 nei confronti di contadini palestinesi che protestavano per l'esproprio delle proprie terre in Galilea.  >> 





INSIEME AGLI ALTRI BRIGANTI SI DISPIEGA IN AFRICA LA “MISSIONE IN NIGER” DELL’ITALIA DEMOCRATICA E IMPERIALISTA


“Una cosa sacrosanta per l’interesse italiano”. Con queste parole il premier Gentiloni ha annunciato il dispiegamento in Niger di circa 500 soldati italiani che unitamente alla forza armata di altri briganti (Germania, Spagna) affiancheranno le truppe francesi già presenti (4.000 militari schierati sul terreno dal 2012) a presidio degli interessi imperialisti nella zona del Sahel, in una operazione che gli analisti militari definiscono inoltre come “test per le capacità della tanto sbandierata difesa europea”.  >> 





IMMIGRAZIONE: IL NOSTRO VADEMECUM

I comunisti sono in campo contro le politiche dei governi occidentali volte a criminalizzare e respingere i lavoratori delle periferie del mondo costretti ad emigrare verso i paesi più ricchi. Al contempo nulla è più distante dalla battaglia di classe del buonismo umanitario di pseudo-“sinistra" che non mette realmente in discussione né promuove la lotta contro il sistema che produce l’immigrazione, omettendo e negando il terreno della solidarietà e dell’unificazione di classe tra lavoratori italiani e immigrati, in quanto non confacente e anzi contrapposto alla propria visione di sostanziale conservazione dell’ordine borghese. Queste “anime belle” preferiscono inanellare un florilegio di fesserie che eludono la realtà non fornendo alcun contributo utile per contrastare l’ostilità verso gli immigrati e la divisione tra lavoratori, laddove i proletari italiani impattano con la realtà stringente dell’immigrazione, e, di fronte ai ragionamenti campati in aria sull’accoglienza e quant’altro, finiscono piuttosto per prestare ascolto a chi del fronte avverso e con i piedi piantati per terra fomenta il razzismo.  >> 





SVILUPPI IN MEDIORIENTE E NORD-AFRICA

PROSEGUE L’AGGRESSIONE IMPERIALISTA: SI STRINGE IL CERCHIO SULL’IRAN

Ai primi di maggio, nella città kazaka di Astana, i rappresentanti ufficiali di Russia, Iran e Turchia hanno firmato un accordo sulla guerra in Siria. Al tavolo del negoziato promosso dalla Russia erano presenti anche l’inviato speciale dell’ONU e una delegazione di osservatori americani e giordani.

- L’accordo di Astana
- Lo smembramento della Siria
- L’imperialismo occidentale ridefinisce la propria strategia
- Le coalizioni a guida occidentale attaccano l’Isis in Iraq e Siria
- ... e puntano il mirino sull’Iran
- Contro l’escalation dell’aggressione dell’imperialismo occidentale in     Medioriente e Nord-Africa
- Solidarietà agli operai egiziani in sciopero a Torah e ai manifestanti     tunisini e marocchini  >> 





A CENTO ANNI DALL’OTTOBRE

1917-2017-2...?

Quest’anno ricorre il centenario della Rivoluzione d’Ottobre. E quando si celebra un centenario, di regola, si sottintende: onoriamo i nostri morti, di cui nutriamo un dolce ricordo, ma destinati a non ritornare mai più. Omaggio tombale con tutti i riti a memoria del caso. Sarà così anche dell’Ottobre? Noi, ovviamente, e testardamente, non lo crediamo, ma sarebbe il caso di interrogarci su questo secolo di silenzio, sia pur inframmezzato da tentativi di replica andati a mal fine, dell’antagonismo proletariato-borghesia o, meglio, come scrisse Bordiga, socialismo-capitalismo.
Noi qui ne tentiamo un sommario schema. >> 





DAL NOSTRO ARSENALE: UN TESTO DA ASSORBIRE RIGA PER RIGA E DA MANDARE A MEMORIA

L’IMPERIALISMO DELLE PORTAEREI

L’Admiral Kuznetsov, di cui abbiamo accennato in un precedente intervento, salpata il 21 di settembre dalla base di Severomorsk non lontano dal confine norvegese, prosegue si direbbe senza particolare fretta sulla sua rotta direzione Mediterraneo, costa siriana. Ad essa e alla relativa flottiglia di appoggio si è unito l’incrociatore lanciamissili atomico Pietro il Grande che gli esperti qualificano come “la nave più pesantemente armata di tutto il pianeta”. I comandi dell’imperialismo egemone osservano e monitorano passo-passo questa imponente potenza di fuoco in movimento con discreto nervosismo. Gli inglesi, antichi dominatori dei mari, al suo passaggio al largo delle loro acque territoriali si sono lasciati andare ai soliti schiamazzi antirussi; la Nato ha schiumato rabbia contro la Spagna che ha concesso il rifornimento di carburante alla Task Force navale russa. Quanto al padrone americano se ne sta, per il momento, abbottonato e in silenzio.
Dagli ambienti filorussi giunge una precisazione che non è formale né attinente alla sola mera “tecnica militare” e di cui prendiamo senz’altro atto: l’Admiral Kuznetsov, puntualizzano loro, non è in effetti una vera portaerei. La forza armata della Russia non dispone di autentiche portaerei poiché in sostanza, dicono loro, la Russia non è una potenza imperialista.
Ci è dato quindi il destro per riproporre questo nostro formidabile testo del 1957 in cui sono tracciate le fondamenta per ogni e qualsiasi azione di contrasto effettivo all’imperialismo che si disponga sulla linea della Rivoluzione internazionale, proletaria e comunista.  >> 





ronda proletaria - 1921


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