benvenuti nel sito del nucleo comunista internazionalista
Come dice lo stesso nome che ci diamo, siamo un piccolo gruppo, un “nucleo”, che rivendica a sé (e non “per sé”, ma per l’insieme del movimento sociale e politico di emancipazione dal capitalismo) la qualifica di comunismo nel senso marxista del termine

nucleo comunista internazionalista





GILET GIALLI DI FRANCIA: LA GENTE, LA NOSTRA GENTE, NE HA PIENI I COGLIONI. VIA IL GOVERNO MACRON, VIA IL “GOVERNO DEI RICCHI”. UNA PRIMA SOMMARIA CRONACA POLITICA.
protesta gilet gialli

Nel movimento di autentica rivolta popolare che come goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato innescato dall’imposizione della tassa “ecologica” sul diesel (ennesima tassa: “per il governo siamo come delle vacche da mungere” si dice fra chi fatica ad arrivare a fine mese e ne ha davvero piene le scatole e dunque, vivaddio, si ribella all’insopportabile stato delle cose) c’è, per il momento, una prima data “spartiacque” che marchiamo nella nostra cronaca politica: il 17 di novembre 2018.
Prima di tale data, il movimento partito dall’iniziativa di alcune donne (fra cui una di colore, capirete subito più oltre il senso della puntualizzazione) che si sono messe a spulciare fra la gragnola di bollette e di relativi aumenti constatando e denunciando che “c’è qualcosa che non va” nell’andazzo delle cose “governato dai ricchi” e personificato dall’odiosa figura del presidente Macron che si tratta di cacciare via, prima di tale data dicevamo, il movimento è stato osservato e marchiato con un misto di supponenza e disprezzo dalla borghesia (dai maitre-à-penser al suo servizio). Un movimento che non è, e non può essere altro, dice la borghesia “illuminata” e “progressista”, che brodo di coltura di massa per la demagogia social-nazionale della Le Pen e delle altre correnti dell’estrema destra. Come il signorotto sapiente, civile, lungimirante che dall’alto guarda in basso lo spregevole e puzzolente popolaccio, rozzo e ignorante al punto di fregarsene dei destini ecologici del mondo ma di badare solo, volgarmente, ai destini delle sue tasche sempre più vuote e ai bassi istinti dettati dal suo stomaco.  >> 





AUFSTEHEN!: IL “GRIDO DI RISCOSSA” LANCIATO DALLA “NUOVA SINISTRA” TEDESCA.
TRADUZIONE: RIVOLTO ALLA NAZIONE TEDESCA: “ALZARSI!”
RIVOLTO AL PROLETARIATO TEDESCO: “SUICIDATI!”

Aufstehen !, “Alzarsi!”, è il nome del “movimento” politico (guai a parlare di partito…) lanciato dalla minoranza della Linke, capeggiata dal duo Wagenknecht/Lafontaine, che contesta la linea – ritenuta obsoleta – della maggioranza, che condannerebbe il partito alla marginalità politica, mentre i promotori di Aufstehen confidano di rilanciare l’intera sinistra tedesca (non solo la Linke, ma anche la Spd e i Verdi) con un “opportuna rimessa a nuovo” di idee e programmi.
La spaccatura è esplosa drammaticamente al congresso della Linke dello scorso giugno, dove la tensione è salita alle stelle sul tema dell’immigrazione, paventandosi lo scenario di una scissione, a tutt’oggi non consumata.
All’origine della divaricazione i consensi guadagnati dalla destra di Alternative fur Detschland nei bacini elettorali di radicamento della Linke, a cominciare dagli storici insediamenti nei Lander dell’Est, e la verifica che il tema-chiave sul quale la destra nazionalista guadagna terreno è quello dell’immigrazione. La minoranza contesta agli “internazionalisti” (così è del tutto impropriamente etichettata la maggioranza) la politica delle frontiere aperte e dell’accoglienza incondizionata.  >> 



LE TRAGEDIE DEI MIGRANTI E LA LOTTA POLITICA ATTORNO AD ESSE

I POTERI CAPITALISTICI USANO I FLUSSI MIGRATORI COME GRAPPOLI DI BOMBE SCAGLIATI DENTRO IL CAMPO DEL PROLETARIATO INTERNAZIONALE, AL DI QUA E AL DI LA’ DEL MEDITERRANEO. LIBERALS-PROGRESSISTI (PRO “ACCO- GLIENZA”) E SOVRANISTI (PRO “CHIUSURA”) NE SONO STRUMENTI E SERVI


No alla carità!
Nessuna accoglienza per i businessmen bianchi!
Espulsione dei loro lacchè neri!




SOSTEGNI “CRITICI” DA ESTREMA DESTRA E ESTREMA SINISTRA AL GOVERNO “DI CAMBIAMENTO”

“SOVRANISTI” E PATRIOTI DI SINISTRA IN GRAN MOVIMENTO

(IN MARGINE AD UNA CONFERENZA PER “UN GOVERNO COSTITUZIONALE DI SALUTE PUBBLICA E UN NUOVO C.L.N.”)

La corrente politica “sovranista di sinistra” o “proletaria-patriottica” di cui in Italia è stata battistrada la pattuglia del Campo Antimperialista (ora raccolta in una cosa denominata “Programma 101”) è in pieno fermento, specie dopo l’esito tellurico sul piano politico-istituzionale delle elezioni del 4 marzo. Nel suo flusso si sono di recente pienamente immessi, fra gli altri, gli ultrastalinisti e superpartigiani dei Carc.
Promossa da questa corrente, si è tenuta a Roma il 16 di giugno una conferenza “per un governo costituente di salute pubblica e per un nuovo CLN”. Un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale, dato che il problema centrale ed esiziale sul tappeto è di “liberare la Nazione”, liberare la Patria dai vincoli e dai ceppi a cui è soggiogata dai poteri oligarchici europei ed atlantici che ne impediscono un sano e progressivo sviluppo e da cui derivano i patimenti “del popolo” italiano.  >> 





LA PESTE DEL SINDACATO SOCIALIMPERIALISTA

Due documenti del Sindacato USA.
Un avvertimento preliminare ai lettori! Le posizioni dei due documenti che presentiamo non sono tipiche dei sindacati USA, ma sono le stesse dei sindacati socialimperialisti europei: l'unica differenza sta nel fatto che, anche tenendo conto della mancanza di una organizzazione di classe e del fatto che la classe operaia americana è stata colpita più duramente di quella europea, le dichiarazioni dei sindacati USA sono più esplicite e non ammantate dalla squallida ipocrisia dei sindacati nostrani ed europei.  >> 





ANCORA SUL RIFORMISMO SOVRANISTA

Riceviamo e pubblichiamo questo contributo di un compagno in merito al
volantino di convocazione della manifestazione dell'U.S.B. Del 16 giugno a
seguito dell'assassinio di un immigrato sindacalista dell'U.S.B.
Le posizioni qui espresse sono sulla stessa linea di quelle che si possono trovare nel nostro articolo
“...L'U.S.B. ringrazia il Presidente della Camera per l’attenzione dimostrata” !
23 giugno 2018  >> 





“PUTIN CONTRO PUTIN” A CASAPOUND

(Contropiano, la “linea rossa” varcata da Giulietto Chiesa
e il 22 giugno 1941, “data fatale”)

I compagni di Contropiano/Rete dei comunisti trovano e denunciano che la partecipazione del buon Giulietto Chiesa all’evento organizzato da Casapound a Roma per il 22 di giugno (conferenza sul tema “Putin contro Putin”) con la presenza, fra gli altri, di uno dei massimi guru della corrente politica “di blocco eurasiatico” antiamericano, il russo Alexandr Dugin, sancisca la “svolta a destra” del noto giornalista e uomo politico. Con questa partecipazione, con questo avallo, Giulietto Chiesa, scrive Contropiano, “attraversa definitivamente una sorta di linea rossa”, contribuisce ulteriormente allo “sdoganamento dei fascisti”, con ciò “facendo un ulteriore danno a questo paese”. (dal sito Contropiano 8/6/18: “Svoltando a destra con la scusa di Putin. Giulietto Chiesa rompe gli in-Dugin”)  >> 





MENTRE CI ADDENTRIAMO IN UNA TORBIDA FASE DELLA CRISI POLITICO-ISTITUZIONALE APERTA DOPO IL 4 MARZO…

HANNO ASSASSINATO UN PROLETARIO IMMIGRATO

Il bracciante Soumaila Sacko, giovane africano del Mali di 29 anni, attivista sindacale dell’USB è stato assassinato nella zona di Rosarno colpito dai proiettili di un cecchino appostato alla distanza di un centinaio di metri. Altri due braccianti immigrati sono stati feriti dalla serie di colpi. E’ un altro, ennesimo, episodio criminale perpetrato ai danni e sul corpo del proletariato immigrato sulla cui forza-lavoro supersfruttata si reggono i margini competitivi delle produzioni agricole di quell’area.
Rosarno, ancora una volta Rosarno, a dieci anni dalla rivolta! A dieci o non sappiamo quanti anni dalla celebrazione nazionale del 1° maggio, un rito che si mise in scena proprio lì a Rosarno in seguito alla rivolta da Cgil-Cisl-Uil affinché nulla cambi. Abbiamo cercato – bene o male – di spiegare il motivo di una tale atroce situazione, di una tale atroce beffa ricordando la morte di una proletaria nigeriana avvenuta, sempre in quella piana, nel febbraio di quest’anno. (vedi qui)
Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà di classe ai compagni dell’USB e attraverso loro a tutti i proletari immigrati schiacciati dalla violenza capitalistica la quale si esercita non solo attraverso l’attacco armato, la spedizione squadristica contro i braccianti ma che si esprime quotidianamente, anche senza l’aperto spargimento di sangue proletario, nelle “normali”, e perfettamente legali, condizioni di vita e di lavoro cui essi sono costretti e sottoposti.  >> 





SULLA VIA DELLA SINISTRA COMUNISTA, VERSO LA RIVOLUZIONE DEL FUTURO. QUATTRO TESTI INEDITI DEL COMPAGNO PAOLO TURCO


foto paolo E’ passato un anno dalla scomparsa di Paolo. Con grande difficoltà abbiamo assorbito o, in verità, stiamo ancora assorbendo la mazzata subita, pesante e dolorosa sotto ogni punto di vista. Mentre tutti noi avvertiamo distintamente il giungere anche alle nostre soglie e con passi tremendi di grandi sconvolgimenti epocali determinati dalle convulsioni della crisi capitalistica mondiale e mentre il nostro soggetto di riferimento – il Carneade-Proletariato Internazionale – ovunque incosciente di sé e della sua Forza si trova ovunque esposto ad essere e rimanere massa di manovra prima che carne di cannone delle varie frazioni e campi di forza borghesi che si affrontano nella mischia capitalistica (e lo vediamo anche nella vicenda della drammatica crisi politico-istituzionale in atto nel nostro paese), mentre tutto ciò “ci è chiaro” procediamo stentatamente …su tutto il resto. Insomma arranchiamo su tutta la linea.
Abbiamo più che mai bisogno di riandare alle ragioni profonde, non contingenti, su cui si fonda la necessità della rivoluzione comunista e l’alternativa storica proletariato vs capitalismo e su cui deve fondarsi l’organizzazione rivoluzionaria e l’orientamento della sua pratica attività.
Pensiamo che lo studio e l’assimilazione dei documenti teorici e di critica politica che qui pubblichiamo sia cosa utile per rispondere a questa necessità basica e che ciò corrisponda ad un bisogno – materiale, concreto – non solo nostro ma ad un bisogno sentito da tanti compagni e militanti della Rivoluzione proletaria attualmente sparsi in molti rivoli diversi.  >> 



UN GRANDE REGALO PROPAGANDISTICO ALLA PUNTA DI LANCIA DELL'IMPERIALISMO OCCIDENTALE

Riceviamo, condividiamo e pubblichiamo un intervento del Comitato permanente contro le guerre e il razzismo di Marghera in occasione del presidio organizzato dal Comitato del Nord Est Fermiamo le ruote dell'occupazione, per protestare contro la partenza del Giro d'Italia 2018 da Israele.  >> 



NUOVO ATTACCO ALLA SIRIA... E TRAMITE ESSA...

Il bombardamento aereo sulla Siria del 14 aprile è un’ulteriore passo nel confronto tra “fronte atlantista” e “asse della resistenza” con la Russia in testa. Mai come in questa occasione si è andati tanto vicino al confronto militare diretto, sventato mirabilmente dalla potenza delle armi e dalla diplomazia russe.  >> 





ECCIDIO ISRAELIANO IN OCCASIONE DELLA GRANDE MARCIA DEL RITORNO NEL GIORNO DELLA TERRA

Con ira contro l’ennesimo odioso crimine perpetrato dalla punta di lancia dell'imperialismo occidentale in Medio Oriente abbiamo appreso dell'eccidio compiuto dall'esercito israeliano in occasione della Grande Marcia del Ritorno nel Giorno della Terra, 30 marzo, anniversario di un altro eccidio compiuto dagli Israeliani in quella data nel 1976 nei confronti di contadini palestinesi che protestavano per l'esproprio delle proprie terre in Galilea.  >> 





INSIEME AGLI ALTRI BRIGANTI SI DISPIEGA IN AFRICA LA “MISSIONE IN NIGER” DELL’ITALIA DEMOCRATICA E IMPERIALISTA


“Una cosa sacrosanta per l’interesse italiano”. Con queste parole il premier Gentiloni ha annunciato il dispiegamento in Niger di circa 500 soldati italiani che unitamente alla forza armata di altri briganti (Germania, Spagna) affiancheranno le truppe francesi già presenti (4.000 militari schierati sul terreno dal 2012) a presidio degli interessi imperialisti nella zona del Sahel, in una operazione che gli analisti militari definiscono inoltre come “test per le capacità della tanto sbandierata difesa europea”.  >> 





IMMIGRAZIONE: IL NOSTRO VADEMECUM

I comunisti sono in campo contro le politiche dei governi occidentali volte a criminalizzare e respingere i lavoratori delle periferie del mondo costretti ad emigrare verso i paesi più ricchi. Al contempo nulla è più distante dalla battaglia di classe del buonismo umanitario di pseudo-“sinistra" che non mette realmente in discussione né promuove la lotta contro il sistema che produce l’immigrazione, omettendo e negando il terreno della solidarietà e dell’unificazione di classe tra lavoratori italiani e immigrati, in quanto non confacente e anzi contrapposto alla propria visione di sostanziale conservazione dell’ordine borghese. Queste “anime belle” preferiscono inanellare un florilegio di fesserie che eludono la realtà non fornendo alcun contributo utile per contrastare l’ostilità verso gli immigrati e la divisione tra lavoratori, laddove i proletari italiani impattano con la realtà stringente dell’immigrazione, e, di fronte ai ragionamenti campati in aria sull’accoglienza e quant’altro, finiscono piuttosto per prestare ascolto a chi del fronte avverso e con i piedi piantati per terra fomenta il razzismo.  >> 





SVILUPPI IN MEDIORIENTE E NORD-AFRICA

PROSEGUE L’AGGRESSIONE IMPERIALISTA: SI STRINGE IL CERCHIO SULL’IRAN

Ai primi di maggio, nella città kazaka di Astana, i rappresentanti ufficiali di Russia, Iran e Turchia hanno firmato un accordo sulla guerra in Siria. Al tavolo del negoziato promosso dalla Russia erano presenti anche l’inviato speciale dell’ONU e una delegazione di osservatori americani e giordani.

- L’accordo di Astana
- Lo smembramento della Siria
- L’imperialismo occidentale ridefinisce la propria strategia
- Le coalizioni a guida occidentale attaccano l’Isis in Iraq e Siria
- ... e puntano il mirino sull’Iran
- Contro l’escalation dell’aggressione dell’imperialismo occidentale in     Medioriente e Nord-Africa
- Solidarietà agli operai egiziani in sciopero a Torah e ai manifestanti     tunisini e marocchini  >> 





A CENTO ANNI DALL’OTTOBRE

1917-2017-2...?

Quest’anno ricorre il centenario della Rivoluzione d’Ottobre. E quando si celebra un centenario, di regola, si sottintende: onoriamo i nostri morti, di cui nutriamo un dolce ricordo, ma destinati a non ritornare mai più. Omaggio tombale con tutti i riti a memoria del caso. Sarà così anche dell’Ottobre? Noi, ovviamente, e testardamente, non lo crediamo, ma sarebbe il caso di interrogarci su questo secolo di silenzio, sia pur inframmezzato da tentativi di replica andati a mal fine, dell’antagonismo proletariato-borghesia o, meglio, come scrisse Bordiga, socialismo-capitalismo.
Noi qui ne tentiamo un sommario schema. >> 





ronda proletaria - 1921

(frammenti della nostra storia di classe,
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nazionale e coloniale
nel secondo dopoguerra
questione nazionale e coloniale

L’esplosione di classe
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E noi?
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sulla crisi globale
(con documenti
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crisi globale

la concezione
della rivoluzione
in permanenza
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